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ITALIA – Rafforzare le capacità e il coordinamento del sistema di accoglienza per prevenire e rispondere, con un approccio integrato e di genere, alla violenza sessuale e di genere in Italia. II FASE

2018 – Salute e diritti sessuali e riproduttivi – II FASE

Per informazioni sulla I FASE

Titolo

Rafforzare le capacità e il coordinamento del sistema di accoglienza per prevenire e rispondere, con un approccio integrato e di genere, alla violenza sessuale e di genere.

Dove

Catania, Palermo, Mineo

Partner

UNHCR Italia

La situazione

In base ai dati del Ministero dell’Interno, tra gennaio e giugno 2017 hanno raggiunto le coste italiane 73.094 migranti, per lo più di provenienza africana, con un aumento del 13,97% rispetto al 2016. In Sicilia, la popolazione in questione è in gran parte maschile, con una percentuale notevole di donne nigeriane (quasi il 40%). Nel processo di migrazione, traumi fisici e psicologici (esposizione a conflitti, torture, stupri o altre forme di violenza sessuale) sono fattori costanti e le donne sono particolarmente vulnerabili a queste violenze, sia nei campi profughi sia nel loro percorso verso l’Europa. I sistemi di accoglienza, però, non sono sempre coordinati per rispondere alle esigenze di chi sopravvive alle violenze. Operatori/trici sul campo, professionisti/e e funzionari/e che prendono in carico i/le superstiti, nei paesi di transito e di destinazione, hanno spesso una formazione insufficiente o inesistente, spesso non conoscono le conseguenze della violenza sessuale e di genere (VSdG) e, per quanto riguarda le mutilazioni genitali femminili (MGF), frequentemente non ne conoscono l’esistenza e non riescono a rilevare questa forma di violenza. Inoltre, non sono preparati ad affrontare i problemi di migranti / richiedenti asilo / rifugiati/e (People of Concern – PoC) con un approccio olistico, integrato e sensibile alle differenze di genere e culturali, mentre le recenti direttive europee in materia di asilo insistono sull’importanza dell’integrazione di un approccio di genere nel sistema di accoglienza e nelle procedure di asilo.

Obiettivi  

Il progetto intende migliorare le capacità di operatori/rici dei centri di accoglienza di rifugiati/e e richiedenti asilo di SPRAR e CAS  di Catania e Palermo e del nuovo CARA Mineo, di prevenire e rispondere alla violenza sessuale e di genere.

Beneficiari/e
  • Operatori/rici dei centri di accoglienza di Catania e Palermo che hanno preso parte al workshop della prima fase del progetto nel 2017
  • Rifugiati/e e richiedenti asilo di SPRAR e CAS di Palermo e Catania e del Nuovo CARA Mineo
Cosa fa AIDOS

AIDOS realizzerà attività di:

1. Sensibilizzazione e auto-aiuto

1.1 Incontro preparatorio

Due incontri preparatori(1 a Catania e 1 a Palermo) per il personale di 8 centri di accoglienza coinvolti nel progetto  e rappresentanti dell’ASP (Azienda pubblica di servizi alla persona).

L’incontro servirà a:

  • definire i criteri per l’individuazione dei/lle beneficiari/e delle attività
  • pianificare le attività di gruppo e adattarle alle risorse e alle necessità delle diverse strutture.
1.2 Attività di gruppo con rifugiati/e e richiedenti asilo

Una giornata di lavoro di gruppo, nella struttura di appartenenza, con  la partecipazione di operatori/rici che hanno preso parte agli incontri preparatori e rifugiati/e e richiedenti asilo individuati/e, con  attività di:

Sensibilizzazione

  • sensibilizzare sulla violenza sessuale e di genere
  • fornire informazioni sui servizi disponibili per sopravvissuti/e a VSdG
  •  individuare i/le possibili partecipanti ai gruppi di auto-aiuto
  • promuovere la creazione di gruppi di auto-aiuto tra rifugiati/e e richiedenti asilo.

Resilienza/auto-aiuto

  • fornire a operatori/rici, rifugiati/e e richiedenti asilo gli strumenti per gestire gruppi informali di auto-aiuto creati dai/lle beneficiari/e
  • sviluppare e rafforzare le risorse personali e la resilienza di rifugiati/e e richiedenti asilo
  • attivare risorse per gestire ricordi traumatici che possono emergere all’interno dei gruppi di auto-aiuto
  • insegnare semplici tecniche terapeutiche utilizzate anche da persone che non hanno una formazione in psicologia
1.3 Follow-up

Le esperte AIDOS assicureranno il follow-up e l’assistenza tecnica a operatori/rici nella realizzazione delle attività.

2.  Distribuzione di materiali informativi

Saranno distribuiti i materiali prodotti nella prima fase del progetto:

  • Poster e mappe sui servizi disponibili saranno distribuiti a rifugiati/e e richiedenti asilo
  • Il factsheet con cosa fare/non fare con persone sopravvissute a VSdG, il materiale formativo utilizzato per il workshop e le schede dei servizi mappati saranno distribuiti agli/lle operatori/rici dei servizi mappati.
3. Sviluppo di modelli di invio standardizzati e di un protocollo di riferimento formale

Saranno prodotti:

  • un modulo standardizzato per l’invio esterno di casi di VSdG basato sulla revisione di moduli esistenti, attualmente utilizzati da servizi e istituzioni;
  • un protocollo formale di invio basato sulla revisione delle pratiche esistenti.

Il modulo e il protocollo saranno finalizzati nel corso di due seminari di due giorni (uno a Catania e uno a Palermo) con gli/le operatori/rici che hanno partecipato al seminario della prima fase del progetto e le principali controparti istituzionali /non istituzionali. Il seminario sarà organizzato nel mese di giugno. Il modulo e il protocollo adottati saranno presentati dalle strutture di accoglienza all’interno di sedi istituzionali pertinenti (“Tavolo di coordinamento regionale” e “Consigli territoriali per l’immigrazione”) per una auspicata adozione a livello provinciale / regionale.

Risultati   attesi
  • Miglioramento della capacità del personale del sistema di accoglienza e di rifugiati/e e richiedenti asilo di contribuire alla prevenzione e risposta alla VSdG con una metodologia integrata, partecipativa/di gruppo e sensibile al genere e alle diversità culturali
  • Miglioramento della conoscenza di rifugiati/e e richiedenti asilo dei loro diritti e dell’esistenza di servizi specializzati
  • Incremento della resilienza di rifugiati/e e richiedenti asilo.
Durata del progetto

15 febbraio – 15 agosto 2018

Chi finanzia

UNHCR 42.400 € – AIDOS 14.100 €

Per informazioni e iscrizioni scrivere a: progetto.unhcr@aidos.it   e/o telefonare ad AIDOS: 06 6873214

Scarica la scheda del progetto

 

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