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PALESTINA – Sostegno alle organizzazioni della società civile – Promuovere l’economia palestinese attraverso l'”energia verde”

2017 – Empowerment economico

Dove

Palestina (Striscia di Gaza, West Bank).

Partner

Il progetto è realizzato dall’Agricultural Development Association (PARC) in partenariato con AIDOS. 

Durata del progetto

1/02/2017 – 31/01/2020

La situazione

Nonostante lo sviluppo degli ultimi anni, l’industria del compostaggio in Palestina è in difficoltà. Poche industrie del settore sono in grado di competere con prodotti di standard elevati. L’economia palestinese è peggiorata negli ultimi 15 anni, con un tasso medio di crescita del PIL del 4,5% a partire dal 2001 fino al 2013, con aumento della disoccupazione, soprattutto tra i giovani e l’innalzamento del costo della vita. Il settore agricolo, che ha costituito la base della crescita economica in Palestina, è in crisi soprattutto per le conseguenze dell’ occupazione israeliana e delle guerre continue che hanno danneggiato gli agricoltori, aumentando la povertà, le restrizioni al movimento e al libero scambio. Le iniziative che promuovono il compostaggio non sono pertanto destinate a durare e il mercato è invaso da prodotti israeliani perché più competitivi. Il settore attualmente contribuisce solo per il 3,9% del PIL e impiega solo l’ 8,10% della forza lavoro palestinese, con una bassa percentuale di giovani e il conseguente mancato utilizzo di nuove tecnologie. Le donne, che costituiscono il 32,9% dei lavoratori agricoli, hanno salari bassi, sono coinvolte in attività informali, sono vittime di una cultura conservatrice, con la conseguenza che il loro lavoro non viene riconosciuto quando si misura la crescita economica nazionale. Per quanto le conoscenze in materia di agricoltura biologica, “ energia verde”, riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti solidi siano abbastanza diffuse, non hanno ancora raggiunto un livello in grado di portare a un cambiamento reale e sostenibile.

Come funziona il progetto

Obiettivo generale: promuovere l’industria del compostaggio per favorire lo sviluppo economico in Palestina; Obiettivo specifico: rafforzare le capacità di 4 organizzazioni comunitarie di base (CBO), nella West Bank e nella Striscia di Gaza, che hanno già impianti di compostaggio con diversi livelli di esperienza, di produzione e di vendita, per formare un un gruppo unico di compostaggio (futura Società palestinese di compostaggio ) con prodotti altamente competitivi.

Più in particolare, il progetto ha questi obiettivi:

  1. sensibilizzare sul riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti solidi, l’agricoltura biologica, l’energia verde e gli orti urbani attraverso: sessioni di formazione per studenti , gruppi di donne , gruppi di agricoltori; orti urbani e punti verdi; formazione per la separazione dei rifiuti solidi; campagna nazionale di valorizzazione del territorio attraverso gli orti urbani; missioni annuali di esperti/e italiani/e per la progettazione, la creazione e il controllo di qualità degli impianti di compostaggio e degli orti urbani gestiti dalle donne; visite annuali in Italia del personale degli impianti di compostaggio palestinesi e del PARC a impianti di compostaggio, orti urbani e incontri con politici italiani, parlamentari, istituzioni e il Dipartimento per le pari opportunità per azioni di advocacy comuni e scambio di esperienze .
  2. potenziare gli impianti di compostaggio già esistenti attraverso: la valutazione delle unità di compostaggio esistenti; missione di formazione in Italia per gli operatori; risanamento e rafforzamento di 4 unità di compostaggio di proprietà di cooperative agricole; sviluppo di un piano industriale per queste unità.
  3. aumentare la quota di mercato del compost palestinese attraverso queste attività: 2 sessioni di formazione con 6 moduli principali: governance, imprese inclusive ed “economia verde”, gestione delle piccole e medie imprese, impresa e responsabilità sociale, marketing e comportamento dei consumatori , consumo responsabile; ricerche e studi di mercato; corsi di formazione annuali su gestione aziendale per le cooperative; pubblicazioni annuali per diffondere l’ esperienza; campagne annuali di promozione del compost locale; canali di marketing nelle zone rurali attraverso punti di distribuzione; siti pilota di dimostrazione per il compostaggio locale; incontri semestrali per i decisori politici e le principali parti interessate per lo sviluppo di standard nazionali per il compostaggio (università locali, donne e cooperative uomini), visite di scambio regionali e internazionali per strutture simili.
Target principali

3 cooperative di compostaggio e 1 organizzazione comunitaria di base nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania specializzate in compostaggio e agricoltura biologica. L’azione si rivolge direttamente anche a studenti, famiglie con donne-capofamiglia, agricoltori. Target secondari: le università locali, il Palestinian standards Institute – PSI e Ministeri correlati (Ministero dell’agricoltura, Ministero della Pubblica Istruzione, autorità per la qualità dell’ambiente), vivai e comuni.

Beneficiari/e finali

Un totale di circa 4.000 individui: studenti (1.800), gruppi di donne (900 donne), gruppi di agricoltori (900 agricoltori), le scuole (30), le famiglie (60) e 156 membri delle cooperative target (di cui 15 donne).

Cosa fa AIDOS

AIDOS coordina la componente di capacity building in materia di orti urbani, b) organizza missioni di assistenza tecnica in compostaggio, orti urbani – empowerment economico delle donne; c) organizza visite in Italia; d) organizza attività di advocacy e di informazione in Italia.

Costo del progetto

1.827.000 Euro

Chi finanzia

Commissione Europea (1.497.567,00 €)

Scheda del progetto

Leggi articolo su La Stampa

 

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