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AFRICA-EUROPA. “Building Bridges”: costruire ponti tra Africa ed Europa per fermare le mutilazioni genitali femminili (MGF) – Fase II

2018 – Diritti e salute sessuale e riproduttiva

Dove

Europa: Italia, Belgio e altri paesi europei. Africa: Burkina Faso, Egitto, Guinea Conakry, Mali, Mauritania, Senegal e altri paesi africani sostenuti dal Programma congiunto UNFPA-UNICEF per l’eliminazione delle MGF.  

Partner

Partner europei: AIDOS (che coordina il progetto) e GAMS Belgique lavoreranno con organizzazioni africane, strutture socio-sanitarie pubbliche e private; gli uffici nazionali dei paesi del Programma congiunto UNFPA/UNICEF sulle MGF parteciperanno ad alcune attività del progetto.

La situazione

Le MGF sono una questione che riguarda tutti i continenti, inclusa l’Europa. L’Agenda 2030 chiede a tutti i paesi di adottare misure per porre fine alla discriminazione di genere ed eliminare la violenza contro donne e ragazze, nonché le pratiche dannose, come il matrimonio precoce e forzato e le MGF. Mentre alcune comunità della diaspora hanno rapidamente abbandonato le MGF, in altre la pratica persiste, anche perché considerata un modo per trasmettere l’identità culturale alla generazione successiva. Nell’ultimo decennio, in alcuni paesi africani sono state realizzate attività per mettere fine alle MGF e sono stati registrati progressi, ma permangono degli ostacoli da superare. In Egitto, ad esempio, la falsa convinzione che le conseguenze negative delle MGF si riducano se la pratica è eseguita da personale medico, ha portato a un’alta prevalenza di medicalizzazione. In Burkina Faso e in Senegal, l’approccio “delle norme sociali” ha portato dei risultati, ma non è sostenibile se non si affrontano anche le discriminazioni di genere. In diversi paesi europei e africani sono disponibili servizi per donne e ragazze con MGF, ma spesso queste non ne sono a conoscenza.

Obiettivi

Obiettivo generale: dare seguito ai risultati ottenuti nella Fase I del progetto, per aumentare l’efficacia delle azioni contro le MGF e migliorare   le condizioni di vita di ragazze e donne in Africa e in Europa. L’approccio sarà basato sul “costruire ponti” tra organizzazioni  della società civile (OSC), donne migranti, professionisti/e (media, operatori sanitari e del settore  psicosociale, ecc.) e attivisti/e che si occupano di MGF in Europa e in Africa.

Obiettivi specifici:

1.   Fornire uno spazio di discussione per professionisti/e, ricercatori/rici, membri delle ONG, ecc., sia in Africa che in Europa, per  “costruire ponti” in una prospettiva di apprendimento reciproco e scambio.

La “comunità di pratica – CoP” creata durante la prima fase del progetto, sarà ampliata e rafforzata per un maggiore dialogo tra i suoi membri in Africa e in Europa. Un incontro internazionale organizzato a Parigi il 27 novembre 2018 a margine del Donors Working Group on FGM – DWG darà visibilità alla CoP consentendo un dialogo con altri stakeholder.

2.   Intensificare la trasformazione delle norme sociali e di genere nelle comunità interessate dalla pratica: formazione sull’uso del video “De Retour au pays”, prodotto nella Fase I del progetto, rivolta al personale di organizzazioni di questi paesi; produzione di una guida di discussione per le attività  di sensibilizzazione attraverso il video in Africa e in Europa; attività di sensibilizzazione in Burkina Faso, Guinea Conakry, Mali, Mauritania e Senegal; produzione di un report sulle attività realizzate e l’efficacia del video.

3. Contribuire a modificare la comunicazione sulle MGF in Egitto, aumentando la capacità dei   professionisti della comunicazione di raccontare storie positive sui cambiamenti in atto. Sarà organizzato un laboratorio di formazione per 15 professionisti/e dei media (giornalisti, addetti alla comunicazione, sceneggiatori di radio / tv / cinema / teatro e registi, blogger, ecc.) su come comunicare il tema con un approccio rispettoso nei confronti delle comunità colpite. I partecipanti si impegneranno nella creazione di una sceneggiatura che sarà alla base di un video di sensibilizzazione.

Cosa fa AIDOS

AIDOS sarà responsabile del coordinamento generale del progetto, delle attività di formazione e sensibilizzazione  previste dagli obiettivi 2  e 3. Le attività dell’obiettivo 1 saranno guidate da GAMS Belgique con il contributo di AIDOS.

Durata

24 mesi (1 agosto 2018 – 31 luglio 2020)

Costo del progetto

USD 589.968

Chi finanzia

Programma congiunto UNFPA/UNICEF sulle MGF

Scheda del progetto

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