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Con l’Otto per mille un importante contributo ai progetti di AIDOS

Anche quest’anno il Sinodo della Chiesa Evangelica Valdese ha approvato le richieste di finanziamento presentate da AIDOS e dalle sue controparti locali, per due progetti realizzati in Burkina Faso e Venezuela.

Per il Burkina Faso, il contributo di 25.000 euro finanzia il “Centro per la salute delle donne e la prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili (CBF)” creato nel 2007 a Ouagadougou, grazie alla cooperazione tra AIDOS e alcune Ong locali. Il finanziamento della Tavola Valdese nello specifico viene destinato a coprire i costi del personale locale, quelli per il funzionamento della struttura, per l’acquisto e produzione di materiale informativo sulla salute riproduttiva delle donne e per l’organizzazione di seminari rivolti ad adolescenti, donne incinte, madri, donne anziane, vedove, donne vittime di violenza.

Il finanziamento di 18.000 euro per il Venezuela contribuirà alla realizzazione di due proposte, presentate dall’Asociación Venezolana para una Educación Sexual Alternativa – AVESA e dall’ Asociación Larense de Planificación Familiar – ALAPLAF, partner locali di AIDOS nell’ambito del progetto “Prevenire e ridurre la violenza di genere” che si realizza sia a Barquisimeto che a Caracas.

La proposta di AVESA prevede l’elaborazione e riproduzione di materiale informativo e di un manuale di buone pratiche, unico nel suo genere nel panorama venezuelano, per assistere le donne vittime di violenza. Con il manuale, si stima di formare circa 300 persone tra professionisti, medici, psicologi e avvocati che nel loro lavoro entrano in contatto con donne vittime di violenza.
Il progetto di ALAPLAF formerà professori e studenti universitari di giornalismo e comunicazione sociale sulla problematica della violenza contro le donne. Attraverso concetti e metodologie di formazione che includono un approccio di genere e l’uso di un linguaggio non sessista, si daranno ai partecipanti non solo conoscenze e informazioni corrette sulla tematica, ma anche strumenti e competenze per promuovere strategie di comunicazione che contribuiscano a ridurre la discriminazione tra i sessi e la legittimazione della violenza nel mondo del giornalismo.

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