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Comunicato dell’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’Aids a commento delle dichiarazioni del Papa in Africa

“Nel pieno rispetto della libertà di coscienza e delle convinzioni etiche e religiose di ognuno, riteniamo che non si debba in nessun modo sottovalutare o negare l’importanza dell’uso del preservativo come mezzo di prevenzione dell’Hiv/Aids – accanto ad altri mezzi, e nel quadro di una strategia che ha come obiettivo ultimo l’assunzione di comportamenti sessuali  centrati sulla responsabilità e sul rispetto”.
Così Giorgio Menchini, coordinatore dell’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’Aids (ora Network Italiano Salute Globale) – rete di 22 Ong (tra cui AIDOS)  impegnate nella lotta contro la pandemia di Hiv/Aids nei paesi in via di sviluppo e in particolare in Africa – replica alle parole di Benedetto XVI in merito all’uso del preservativo come strumento di prevenzione dell’Hiv/Aids.
“Questa – continua Menchini – è la politica di tutte le organizzazioni internazionali, a cominciare dall’OMS, portata avanti tra mille difficoltà da tutti i governi africani impegnati a combattere l’epidemia. Non dobbiamo mai dimenticare che nel mondo, ed in particolare in Africa, su questo terreno si gioca in questi anni la vita di milioni di persone, ed il destino di decine di milioni di bambini che – a causa del dilagare dell’epidemia – hanno perduto e rischiano di perdere i loro genitori”.
Secondo i dati più recenti forniti da UNAIDS – l’agenzia delle Nazioni Unite preposta alla lotta contro la pandemia – l’Africa sub-sahariana continua a essere l’area del mondo maggiormente colpita dall’Hiv, con il 67% di tutte le persone sieropositive e il 72% di morti per AIDS nel 2007.
Le Ong e gli altri organismi della società civile che l’Osservatorio Aids rappresenta indirizzano tutti i loro sforzi verso la lotta contro la pandemia, in vista dell’obbiettivo dell’accesso universale a prevenzione, cura, trattamento dell’Hiv/Aids entro il 2010.
Negli ultimi tre anni qualche progresso nella risposta alla pandemia c’è stato, ma il suo impatto, specialmente nei paesi più colpiti, continua a crescere e i risultati rimangono carenti nel campo della prevenzione: si calcola che nel 2007 il numero dei nuovi infetti sia stato di 2,5 volte superiore a quello di coloro che hanno ricevuto le cure con farmaci antiretrovirali.
Come riporta UNAIDS, ricerche approfondite hanno dimostrato che il preservativo, usato correttamente, è senza ombra di dubbio lo strumento più efficiente e facilmente disponibile per ridurre la trasmissione sessuale dell’Hiv. Il preservativo è una delle principali componenti di un’efficace strategia di prevenzione, da associare alla promozione di comportamenti sessuali sicuri.

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