Aiuto ai rifugiati della Striscia di Gaza per l'accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva


Palestina
2008 - Diritti e salute sessuale e riproduttiva

Partner locali

Culture and Free Thought Association (Centro di Bureij), associazione di donne; Red Crescent Society (Centro di Jabalia), Ong che opera nel settore sanitario.

Dove

I Centri sono entrambi situati nei campi profughi: l’uno a Bureij, a sud della città di Gaza; l’altro a Jabalia a nord della stessa città.

La situazione

La popolazione che vive nella striscia di Gaza affronta quotidianamente problemi sanitari e igienici derivanti da sovraffollamento, mancanza di acqua e servizi di smaltimento dei rifiuti. Sempre più problematica la situazione sociale, con il 79 per cento della popolazione che vive sotto la soglia di povertà, cioè con meno di 1 euro al giorno e la disoccupazione sfiora l'80 per cento. Dal 2006, la situazione umanitaria è ulteriormente peggiorata, con l’intensificazione delle azioni militari, l’assenza di prospettive economiche, i sempre più frequenti tagli alle forniture energetiche. L’assistenza sanitaria e sociale è al collasso.

Come funzionano i progetti

I due Centri serviranno una popolazione complessiva di circa 20 mila persone all’anno, offrendo:

  • Servizi di assistenza ginecologica primaria, cura pre e post parto
  • assistenza psicologica, sociale e legale
  • Educazione fisica e informazione sui temi legati alla salute riproduttiva
  • Visite domiciliari
  • Programmi per il coinvolgimento degli uomini della comunità
  • Programma speciale per la prevenzione e la sensibilizzazione sulla violenza di genere
  • Aggiornamento della formazione dello staff per metterlo in grado di rispondere allo stress e alle emergenze
  • Introduzione del concetto di prevenzione per:

          - ridurre il tasso di mortalità materna e infantile,
          - ridurre i casi di violenza domestica attraverso
            programmi di informazione e di educazione,         
          - prevenire gli effetti fisici e psicologici della
            menopausa attraverso incontri di sostegno,
          - promuovere un ambiente fisicamente e
            igienicamente sano attraverso campagne di
            informazione,
         - aumentare la partecipazione attiva delle donne
            nella vita della comunità attraverso una maggiore
            conoscenza e consapevolezza dei propri diritti.

Dal gennaio 2009 i Centri sono attivi anche nel sostegno di emergenza alla popolazione civile


Risultati attesi

In ciascuno dei due centri:

  • Aggiornamento e rafforzamento della formazione dello staff
  • Miglioramento dell’accessibilità dei servizi offerti dai Centri
  • Miglioramento dell’accessibilità all’informazione sulla salute sessuale e riproduttiva e sulla prevenzione della violenza di genere.

Quanto costano

Il progetto costa 1.543.510 € per quattro anni

Chi finanzia

I Centri sono stati finanziati negli anni dal Governo italiano, dal Governo giapponese e dal Governo belga, tramite l'UNFPA, dalla Tavola Valdese, dalla Open Society Institute, dalla Fondazione Monte dei paschi di Siena e da AIDOS con fondi raccolti tra privati.
Nel 2008 il progetto ha ricevuto un co-finanziamento dalla Commissione Europea di 1.389.159 €.

Fondi da raccogliere

Per sotenere il progetto AIDOS deve raccogliere ancora 154.351 € in 4 anni.
Per questo ha bisogno del vostro contributo che potete offrire donando on line oppure scegliendo un'altra modalità.