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Burkina Faso
Campagna contro la trasmissione del virus hiv da matrimonio precoce e da stupro
Tanzania
2006 - Diritti e salute sessuale e riproduttiva
Partner locale:
Tanzania Media Women Association (Tamwa), associazione nata nel 1987 su iniziativa di un gruppo di giornaliste impegnate per i diritti umani delle donne e le questioni di genere, con una consolidata esperienza di informazione, sensibilizzazione e ricerca.
Dove:
nella capitale Dar Es Salaam, a Morogoro, città vicina alla capitale, e nelle regioni costiere.
La situazione
Il primo caso di Aids in Tanzania è stato registrato venti anni fa. Da allora, la malattia si è notevolmente diffusa fino a diventare pandemia. Secondo i dati del Programma di Controllo Nazionale su Hiv/Aids - National HIV/AIDS Control Programme, NACP - 17 persone ogni 100, sono Hiv positive: in termini assoluti, sono ammalate di Aids 2 milioni di persone su una popolazione complessiva di 38,3 milioni di persone. La malattia è molto diffusa tra i giovani, soprattutto donne, e le coppie sposate tra i 15 e i 49 anni. Moltissimi gli orfani - di uno o entrambi i genitori - con meno di 15 anni. Solo nel 1999 sono morte di Aids 600 mila persone.
L’Aids ha un volto di donna
Le donne sono più esposte al contagio, per fattori fisici, sociali e culturali: in Tanzania sono molto diffuse la poligamia, le mutilazioni dei genitali femminili, l’usanza di considerare la vedova tra i beni ereditabili da parte del cognato, lo stupro (incluso quello perpetrato dal marito), il matrimonio forzato e il matrimonio precoce. Secondo il National HIV/AIDS Control Programme, nel 2002 il 48% delle persone infettate da Hiv era costituito da coppie sposate.
Secondo uno studio condotto nel 2004 da Tamwa nella regione di Morogoro, le ragazze si sposano mediamente a 13 anni e divorziano dopo soli due anni di matrimonio. In molti casi, le stesse ragazze vengono spinte a sposarsi una seconda volta e la famiglia sceglie per loro un uomo molto più anziano, che ha o ha avuto diverse mogli. Molto raramente viene effettuato uno screening per l’Hiv, sia alle giovani donne, sia ai loro mariti. Oltre ai matrimoni precoci, lo stupro è il secondo grave problema in relazione all’Hiv: nonostante il governo abbia varato una legge contro i reati di tipo sessuale (Sexual Offences Special Provision Act – SOSPA, 1998), i casi di stupro nel paese sono ancora numerosissimi.
Come funziona il progetto
Il progetto realizzerà:
- attività di ricerca per misurare il tasso di incidenza del matrimonio precoce e dello stupro nelle aree di Morogoro e nelle regioni costiere;
- una campagna di sensibilizzazione rivolta a editori, giornaliste/sti che rafforzi la consapevolezza del ruolo dei media e della stampa nella lotta contro la diffusione dell’Hiv attraverso una riduzione dello stupro e del matrimonio precoce;
- quattro seminari di sensibilizzazione rivolti a persone a rischio, attivisti di organizzazioni sociali, medici e parenti di persone a rischio;
- una campagna informativa con produzione di materiali incentrati su messaggi positivi: un poster, un calendario, articoli e comunicati da veicolare sulle maggiori testate giornalistiche nazionali, editoriali sui temi della campagna e un numero speciale - in inglese e in ki-swahili - della rivista di Tamwa “Sauti ya Siti” (Voce di donna). Saranno realizzati due spot radiofonici e televisivi, e un programma radiofonico che andrà in onda settimanalmente per un anno;
- attività di sensibilizzazione politica rivolta a 35 leader religiosi e politici per informarli sul progetto e per promuovere una modifica del quadro legale di riferimento e, in particolare, della legge sul matrimonio del 1971.
Risultati
I risultati raggiunti al termine del progetto (aprile 2009) sono:
- colmare la mancanza di informazione sulle questioni relative all’Hiv/Aids;
- promuovere azioni volte a scoraggiare i matrimoni precoci;
- sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dello stupro;
- modificare la legge del 1971 sul matrimonio delle minorenni.
Quanto costa
Il costo totale del progetto è di 152.000 Euro, comprensivo delle missioni delle esperte italiane e del monitoraggio delle attività.
Chi finanzia
Il progetto ha ottenuto un cofinanziamento della Commissione Europea in misura dell’85% del suo costo totale, e cioè pari a 129.200 Euro.
Obiettivo raggiunto
Il progetto si è concluso ad aprile 2009.