Centro per la salute sessuale e riproduttiva della donna


Venezuela
1999 - Diritti e salute sessuale e riproduttiva

Partner Locale:

Asociación Larense de Planificación Familiar (ALAPLAF), nata nel 1976 come associazione affiliata alla federazione internazionale per la pianificazione familiare.

Dove:

a Barquisimeto, capitale dello stato Lara in Venezuela, dove il Centro offre i suoi servizi a 29 comunità rurali e 8 urbane, situate tra lo stato Lara e quello di Yaracuy (più di 100.000 persone in totale)

La situazione

Il Venezuela, nonostante risorse naturali straordinarie, compreso il petrolio, ha una situazione socio-economica estremamente difficile: il 55 per cento della popolazione venezuelana è considerata povera e il 25,03 per cento è in stato di estrema povertà. Nello stato Lara, queste percentuali aumentano, passando al 69 per cento di poveri e al 35,66 per cento di estremamente poveri.
Il reddito annuale pro capite si è più che dimezzato, passando dai 5.000 dollari degli anni Ottanta a poco più dei 2.000 dollari attuali. I flussi migratori dalle zone povere verso le periferie delle città più grandi stanno facendo crescere a dismisura i quartieri marginali, privi di servizi igienici, sanitari, educativi.
In Venezuela, 1 donna incinta su 3 è adolescente; nello stato Lara – 6 per cento della popolazione venezuelana - si registra il 21 per cento delle gravidanze di adolescenti del paese.
L’aborto è la prima causa di mortalità tra le giovani; i tumori dell’utero, della vagina e del seno costituiscono la più importante causa di mortalità femminile.Il 50 per cento della popolazione giovanile tra i 15 e 24 anni è affetta da Hiv/Aids.
A Caracas, ogni 12 giorni, una donna viene uccisa dal proprio coniuge o partner.

 

Come funziona il progetto

Il Centro offre:

  • servizi ginecologici primari, assistenza pre e post parto, corsi di preparazione al parto, servizi di pianificazione familiare, cura e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, servizi di prevenzione del tumore al seno e all’utero;
  • assistenza sociale, legale e psicologica, sia a livello individuale che di coppia, compreso l’accompagnamento delle denunce presso i tribunali competenti e un intenso lavoro informativo presso le comunità;
  • assistenza alle donne vittime di violenza sessuale e domestica, prevenzione della violenza in famiglia e dell’incesto, coinvolgendo anche gli uomini;
  • formazione e informazione agli/alle adolescenti, in collaborazione con le scuole delle comunità e con il coinvolgimento degli uomini, attraverso corsi di formazione sulla salute sessuale e riproduttiva, i diritti delle donne e l'autostima;
  • attività di formazione dirette a funzionari pubblici;
  • selezione, formazione e monitoraggio di “promotoras”, persone di riconosciuto valore all’interno delle comunità che collaborano nell’organizzazione delle visite al Centro presso le comunità;
  • programma specifico sulla violenza contro le donne e bambini/e, a seguito di un bisogno emerso nelle riunioni con la popolazione beneficiaria.

 

Risultati.

  • 15 addette/i con diverso ruolo e 36 “promotoras” appartenenti alla comunità sono state formate e garantiscono il funzionamento del Centro;
  • 4.650 donne (circa 20-25 al giorno, un terzo presso le comunità) usufruiscono ogni anno dei servizi ginecologici;
  • 875 donne ogni anno ricevono assistenza psicologica: il 20 per cento sono adolescenti e il 15 per cento ha subito una violenza sessuale o domestica;
  • 240 donne e uomini ricevono ogni anno assistenza legale: l’8 per cento per violenza contro donne e bambini/e;
  • ALAPLAF ha fatto proprio l’approccio metodologico di AIDOS che promuove il concetto di salute enunciato in occasione della Conferenza internazionale su Popolazione e sviluppo del 1994, e opera con metodo integrato.
  • Il Centro è diventato un punto di riferimento per le attività di formazione dirette a funzionari pubblici.

 

Quanto costa

Il costo di gestione - comprensivo delle missioni di consulenza e monitoraggio – è di 100.000 euro l’anno.

 

Chi ha finanziato

Dal 1999 al 2001, e dal 2003 al 2005, il Centro per la salute sessuale e riproduttiva di Barquisimeto è stato co-finanziato dalla Commissione Europea e da AIDOS oltre ad un finanziamento della Regione Sardegna di 56.700 euro.
Dal 2006, il Centro continua a operare grazie a un contributo di 25.000 euro della Tavola Valdese e ai contributi privati raccolti da AIDOS e da ALAPLAF.

 

Fondi da raccogliere

Terminati i finanziamenti, AIDOS ha bisogno di 100 mila euro l'anno perché il Centro continuare a operare. Per questo c'è bisogno del vostro contributo che potete offrire donando on line oppure scegliendo un'altra modalità.