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Lista completa
- Una libellula per cambiare
Italia - Centro per la salute delle donne
Giordania - Women's Information centre (WIC)
Tanzania - Prevenzione Aids
Tanzania - Prevenzione Aids giovani
Italia - Formazione anti-Mgf
Burkina Faso - Formazione anti-Mgf
Sudan - Kenya - Tanzania - Mutilazioni dei genitali femminili e diritti umani nelle comunità migranti
Italia - Sportelli legali
Tanzania - Promozione della sensibilità di genere
Tanzania - Fondo per l'istruzione
Afghanistan - Fondo per l'istruzione
India - Incubatore d'impresa
Giordania - Incubatore d'impresa
Siria - Biblioteca e Internet point
India - Incubatore d'impresa
Nepal - Centro per la salute delle donne
Siria - Centri per la salute delle donne a Gaza
Palestina - Centro per la salute delle donne
Venezuela - Casa rifugio per le ragazze di strada
Burkina Faso - Centro per la salute delle donne
Nepal - Violenza di genere
Venezuela - Promozione dell'imprenditoria femminile:
Tanzania - Abbandonare le MGF in modulazione di frequenza!
Tanzania-Kenya-Etiopia- Mali- Burkina Faso-Djibouti - Salute e prevenzione Mgf
Burkina Faso
Centro per la salute sessuale e riproduttiva della donna
Venezuela
1999 - Diritti e salute sessuale e riproduttiva
Partner Locale:
Asociación Larense de Planificación Familiar (ALAPLAF), nata nel 1976 come associazione affiliata alla federazione internazionale per la pianificazione familiare.
Dove:
a Barquisimeto, capitale dello stato Lara in Venezuela, dove il Centro offre i suoi servizi a 29 comunità rurali e 8 urbane, situate tra lo stato Lara e quello di Yaracuy (più di 100.000 persone in totale)
La situazione
Il Venezuela, nonostante risorse naturali straordinarie, compreso il petrolio, ha una situazione socio-economica estremamente difficile: il 55 per cento della popolazione venezuelana è considerata povera e il 25,03 per cento è in stato di estrema povertà. Nello stato Lara, queste percentuali aumentano, passando al 69 per cento di poveri e al 35,66 per cento di estremamente poveri.
Il reddito annuale pro capite si è più che dimezzato, passando dai 5.000 dollari degli anni Ottanta a poco più dei 2.000 dollari attuali. I flussi migratori dalle zone povere verso le periferie delle città più grandi stanno facendo crescere a dismisura i quartieri marginali, privi di servizi igienici, sanitari, educativi.
In Venezuela, 1 donna incinta su 3 è adolescente; nello stato Lara – 6 per cento della popolazione venezuelana - si registra il 21 per cento delle gravidanze di adolescenti del paese.
L’aborto è la prima causa di mortalità tra le giovani; i tumori dell’utero, della vagina e del seno costituiscono la più importante causa di mortalità femminile.Il 50 per cento della popolazione giovanile tra i 15 e 24 anni è affetta da Hiv/Aids.
A Caracas, ogni 12 giorni, una donna viene uccisa dal proprio coniuge o partner.
Come funziona il progetto
Il Centro offre:
- servizi ginecologici primari, assistenza pre e post parto, corsi di preparazione al parto, servizi di pianificazione familiare, cura e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, servizi di prevenzione del tumore al seno e all’utero;
- assistenza sociale, legale e psicologica, sia a livello individuale che di coppia, compreso l’accompagnamento delle denunce presso i tribunali competenti e un intenso lavoro informativo presso le comunità;
- assistenza alle donne vittime di violenza sessuale e domestica, prevenzione della violenza in famiglia e dell’incesto, coinvolgendo anche gli uomini;
- formazione e informazione agli/alle adolescenti, in collaborazione con le scuole delle comunità e con il coinvolgimento degli uomini, attraverso corsi di formazione sulla salute sessuale e riproduttiva, i diritti delle donne e l'autostima;
- attività di formazione dirette a funzionari pubblici;
- selezione, formazione e monitoraggio di “promotoras”, persone di riconosciuto valore all’interno delle comunità che collaborano nell’organizzazione delle visite al Centro presso le comunità;
- programma specifico sulla violenza contro le donne e bambini/e, a seguito di un bisogno emerso nelle riunioni con la popolazione beneficiaria.
Risultati.
- 15 addette/i con diverso ruolo e 36 “promotoras” appartenenti alla comunità sono state formate e garantiscono il funzionamento del Centro;
- 4.650 donne (circa 20-25 al giorno, un terzo presso le comunità) usufruiscono ogni anno dei servizi ginecologici;
- 875 donne ogni anno ricevono assistenza psicologica: il 20 per cento sono adolescenti e il 15 per cento ha subito una violenza sessuale o domestica;
- 240 donne e uomini ricevono ogni anno assistenza legale: l’8 per cento per violenza contro donne e bambini/e;
- ALAPLAF ha fatto proprio l’approccio metodologico di AIDOS che promuove il concetto di salute enunciato in occasione della Conferenza internazionale su Popolazione e sviluppo del 1994, e opera con metodo integrato.
- Il Centro è diventato un punto di riferimento per le attività di formazione dirette a funzionari pubblici.
Quanto costa
Il costo di gestione - comprensivo delle missioni di consulenza e monitoraggio – è di 100.000 euro l’anno.
Chi ha finanziato
Dal 1999 al 2001, e dal 2003 al 2005, il Centro per la salute sessuale e riproduttiva di Barquisimeto è stato co-finanziato dalla Commissione Europea e da AIDOS oltre ad un finanziamento della Regione Sardegna di 56.700 euro.
Dal 2006, il Centro continua a operare grazie a un contributo di 25.000 euro della Tavola Valdese e ai contributi privati raccolti da AIDOS e da ALAPLAF.
Fondi da raccogliere
Terminati i finanziamenti, AIDOS ha bisogno di 100 mila euro l'anno perché il Centro continuare a operare. Per questo c'è bisogno del vostro contributo che potete offrire donando on line oppure scegliendo un'altra modalità.








