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Lista completa
- Borse Siria
Siria - Dragonfly Bags
Italia - Una libellula per cambiare
Italia - Adotta una madre
Italia - Centro per la salute delle donne
Giordania - Women's Information centre (WIC)
Tanzania - Prevenzione Aids
Tanzania - Creazione di una casa rifiugio
Tanzania - Prevenzione Aids giovani
Italia - Formazione anti-Mgf
Burkina Faso - Formazione anti-Mgf
Sudan - Kenya - Tanzania - Sportelli legali
Tanzania - Mutilazioni dei genitali femminili e diritti umani nelle comunità migranti
Italia - Promozione della sensibilità di genere
Tanzania - Fondo per l'istruzione
Afghanistan - Fondo per l'istruzione
India - Biblioteca e Internet point
India - Incubatore d'impresa
Giordania - Incubatore d'impresa
Siria - Incubatore d'impresa
Nepal - Centro per la salute delle donne
Siria - Centro per la salute delle donne
Venezuela - Centro per la salute delle donne
Nepal - Centri per la salute delle donne a Gaza
Palestina - Casa rifugio per le ragazze di strada
Burkina Faso - Violenza di genere
Venezuela - Salute e prevenzione Mgf
Burkina Faso
Centro comunitario per la salute della donna
Nepal
1999 - Diritti e salute sessuale e riproduttiva
Partner Locale:
Public Health Concern Trust-Nepal (phect-Nepal), cooperativa di medici e paramedici fondata nel 1991 per fornire un modello sostenibile di servizi sanitari a livello comunitario.Dove:
La municipalità di Kirtipur, dove vivono – tra area urbana e zone rurali limitrofe – circa 102 mila persone, fa parte del distretto di Katmandu, capitale del Nepal.La situazione
Il Nepal è uno dei paesi più poveri del mondo, con il 60 per cento della popolazione che vive sotto la soglia di povertà. Da vari anni è in atto una guerra civile tra la monarchia feudale e il movimento maoista, che impedisce di fatto ogni tentativo di sviluppo. Il reddito pro capite è di poco più di 1.000 euro l’anno; la speranza di vita è di 60 anni per gli uomini e 59 per le donne, sono analfabeti il 38 per cento degli uomini e il 74 per cento delle donne. Ogni donna ha in media 4,5 figli e solo l’11 per cento dei parti è assistito da personale specializzato, tanto che l’indice di mortalità materna è tra i più alti del mondo.Pregiudizi sociali e culturali discriminano le donne, che sono sotto il controllo del padre prima e poi del marito. Una donna non sposata non ha status sociale e può avere un documento di identità solo dopo i 16 anni, su richiesta del marito.
Come funziona il progetto
Il Centro per la salute delle donne di Kirtipur, aperto nel marzo 1999, consiste in una clinica - che opera con un approccio integrato/olistico alla salute sessuale e riproduttiva - un piccolo reparto per il parto naturale assistito, un centro di formazione e sei presidi sanitari raggiunti un giorno alla settimana da una "clinica mobile" (su un veicolo) e offre:- servizi ginecologici primari, assistenza pre e post parto, corsi di preparazione al parto, servizi di contraccezione, cura e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, servizi di prevenzione del cancro al seno e all’utero, assistenza sociale, legale e psicologica;
- un programma speciale per l’assistenza alle donne vittima di violenza sessuale e domestica, per la prevenzione della violenza in famiglia, dell’incesto e dell’aborto selettivo, coinvolgendo anche gli uomini;
- attenzione particolare agli/alle adolescenti: il personale del Centro collabora con le scuole del distretto e tiene corsi di formazione per giovani sulla salute sessuale e riproduttiva, i diritti delle donne e l'autostima, il coinvolgimento degli uomini;
- convenzione con il Model Hospital di Kathmandu, uno dei più moderni ospedali del paese, gestito anch’esso da phect-Nepal, per l’assistenza ai parti più difficili e per visite specialistiche.
Risultati
- 21 addette con diverso ruolo e 70 volontarie e volontari sono stati formati per lavorare con la comunità;
- ogni anno il Centro offre servizi e consulenza a più 12.000 tra donne e giovani;
- phect-Nepal, grazie alla sua notevole esperienza, sta ottenendo cambiamenti importanti nell’opinione pubblica, soprattutto nella lotta contro i pregiudizi relativi alla salute e ai diritti delle donne e alla divisione della società in caste.
Quanto costa
Il costo di gestione è di 60.000 euro l’anno, cui si devono aggiungere altri 10.000 euro per le missioni di consulenza e monitoraggio.Chi finanzia
Nei primi tre anni (1999-2002), il Centro è stato avviato e sostenuto grazie a un finanziamento della CE (Commissione Europea) e dell’UNFPA, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione.Dal 2002, il Centro continua a operare grazie alle donazioni private raccolte da AIDOS e al finanziamento di 30.000 euro della Regione Sardegna .
Fondi da raccogliere
AIDOS ha bisogno di raccogliere 70 mila euro all'anno perché il Centro continui a operare.
Per questo ha bisogno del vostro contributo che potete offrire donando on line oppure scegliendo un'altra modalità.















