Manuale di formazione per promuovere l'abbandono delle mutilazioni dei genitali femminili


Sudan - Kenya - Tanzania
2006 - Capacity building

Partner locali:

RAINBO, Research, Action and Information Network for the Bodily Integrity of Women;
AMWIK, Association of Media Women in Kenya

Dove:

Sudan, Kenya e Tanzania, puntando ad avere un impatto in tutte le aree dei tre paesi dove le mutilazioni dei genitali femminili sono prevalenti.

La situazione

In Sudan circa il 90 per cento delle donne ha subito una qualche forma di mutilazione dei genitali, spesso percepita come una prescrizione religiosa islamica. Molto frequenti sono anche le re-infibulazioni, cioè la ricucitura della vulva dopo il parto. E' ormai mezzo secolo che nel paese è attivo un movimento che punta all’abbandono della pratica ma, avendo puntato essenzialmente su campagne di informazione incentrate sui rischi per la salute, non è riuscito a promuovere un cambiamento diffuso dei comportamenti.
In Kenya e Tanzania la pratica è legata soprattutto ad alcuni gruppi etnici, come i Masai, presenti in entrambi i paesi ed è considerata un rito di passaggio all’età adulta. In entrambi i paesi il governo ha preso chiaramente posizione per l’abolizione della pratica, ma le risorse a disposizione sono molto limitate e le resistenze ancora numerose. Un ruolo importante è stato svolto in Tanzania dalla campagna di informazione promossa dalla Tanzania Media Women Association (TAMWA) tra il 2002 e il 2004 nell’ambito della campagna StopFGM!.

Come è nato il progetto

Nel corso del 2004, grazie a un finanziamento della Banca mondiale, AIDOS ha realizzato uno strumento di formazione avanzata, basato su una metodologia molto partecipativa, intitolato Mainstreaming the fight against FGM/C. A training manual. L'obiettivo è l’espansione delle attività di prevenzione delle Mgf attraverso l’inserimento coerente di tali attività in altri progetti e programmi di sviluppo, come quelli relativi alla salute riproduttiva, alla prevenzione dell’Hiv/Aids, alla riduzione della povertà, alla scolarizzazione femminile.
Il manuale - testato con un gruppo di formatori attivi presso organizzazioni non governative e istituzioni governative di Tanzania, Kenya, Sudan, Eritrea e Somalia - coniuga in modo originale due strumenti di programmazione:

  • la pianificazione di genere (gender planning) messa a punto sul finire degli anni 80 dalla Gender Planning Unit dello University College di Londra e ampiamente utilizzata da AIDOS nei propri progetti,
  • il modello WECC, Women’s empowerment community consensus, elaborato dall’inglese RAINBO, un centro ricerche specializzato sulle Mgf, fondato da donne africane con sede a Londra. Il WECC si basa sulla considerazione che non può esserci abbandono della pratica da parte delle donne se queste prime non vedono sostituiti i benefici che derivano loro attraverso un matrimonio dignitoso - garantito dalle Mgf - con altri benefici, di cui però le donne non potranno godere senza il consenso dell’intera comunità.Questo progetto costituisce l'evoluzione e l'ampliamento di tale prima esperienza.

Come funziona il progetto

Obiettivo del progetto è incrementare il numero di organizzazioni che includono attività di prevenzione delle Mgf nei propri programmi di sviluppo, puntando a:

  • mettere a punto ulteriormente la metodologia di pianificazione già delineata nel manuale precedente;
  • migliorare la metodologia di formazione;
  • sperimentare tale metodologia in tre paesi diversi, Sudan, Kenya e Tanzania.
Verranno realizzati:
  • tre corsi di formazione rivolti a rappresentanti di organizzazioni non governative e funzionari di istituzioni pubbliche, uno in ciascun paese;
  • un manuale di formazione - sperimentato in Sudan e Kenya – sull’utilizzazione dei media per la prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili, in collaborazione con AMWIK;
  • un corso di formazione In ciascun paese rivolto allo stesso target della formazione sulla programmazione, in modo da stimolare una integrazione attiva tra la realizzazione delle attività sul campo e la circolazione dell’informazione in merito attraverso i media;
  • una missione di monitoraggio e valutazione dell’impatto del progetto, condotta da RAINBO e AIDOS, per verificare come le organizzazioni formate utilizzano i nuovi strumenti di pianificazione.

Risultati

  • il processo di consultazione, revisione e nuova stesura del manuale di formazione è stato avviato da AIDOS e RAINBO;
  • le missioni nei tre paesi, che permetteranno di selezionare i partecipanti ai corsi di formazione (previsti nella seconda metà del 2006 e nella prima metà del 2007) sono state pianificate.

Quanto costa

381.170 Euro.

Chi finanzia

Commissione Europea (305.000 euro), attraverso la linea di bilancio European Initiative for Democracy and Human Rights, nell’ambito del capitolo relativo alla prevenzione della tortura.

Obiettivo raggiunto

Il progetto si è concluso.