Attività

Progetti

Lista completa

Partner locali:

Voix des Femmes, associazione di donne;
Mwangaza Action, organizzazione non governativa, cui sono affidati gli interventi di informazione nella comunità;
Comitato nazionale per la lotta contro le mutilazioni dei genitali femminili (CNLPE), dipendente dal Ministero degli Affari sociali, cui è affidata la formazione delle altre organizzazioni locali.

Dove:

a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso

La situazione

Il Burkina Faso è un paese del Sahel arido e povero di circa 10 milioni di abitanti, con un reddito pro capite di 1.220 dollari all'anno, un indice di mortalità materna di 1.000 su 100.000 nati vivi, un indice di mortalità infantile di 116 per 1.000 nati vivi e un tasso di fecondità di 6,8 figli per donna. La crescita demografica nella capitale è costante: si arriva dalle campagne in cerca di una vita migliore, con il miraggio di una modernità fatta di beni e servizi come scuole e sanità, che però non ci sono quasi mai. Nei nuovi distretti urbani mancano l’acqua e le fogne, non c’è un ambulatorio medico, le strade sono di terra battuta e le persone si ritrovano ancora più strettamente legate alle proprie pratiche tradizionali: oltre il 70 per cento delle donne burkinabé ha subito una qualche forma di mutilazione dei genitali. È in uno di questi distretti che è nato il Centro per la salute delle donne e la prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili (Mgf).

Come è nato il progetto

Per essere efficace, una legge che vieti le Mgf deve essere inserita in un programma globale di promozione dei diritti delle donne e accompagnata da campagne di informazione che promuovano un cambiamento dei comportamenti e da servizi per la salute sessuale e riproduttiva che rispondano ai bisogni specifici di donne e ragazze. Lo afferma la “Dichiarazione del Cairo per l’eliminazione delle mutilazioni dei genitali femminili”, frutto della Riunione afro-araba di esperti su “Norme legali per la prevenzione delle MGF” organizzata nel giugno 2003 al Cairo, nell’ambito della campagna StopFGM! coordinata da AIDOS. È stato un lungo articolo su questa Riunione pubblicato su l’Unità a ispirare la direzione generale dei Democratici di sinistra, che ha scelto questo progetto di AIDOS per la campagna di tesseramento del 2004 e 2005. Sono stati così raccolti i fondi - un euro per ogni tessera - che hanno permesso l’avvio del progetto.

Come funziona il progetto

Il Centro per il benessere della donna, costruito (clicca sulle foto per ingrandire) sulla base di un progetto elaborato gratuitamente dall'architetto italiano Riccardo Vannucci dello studio FARE - for an architecture of reality, funziona come un centro multi-servizi, e cioè:

  • consultorio per la salute sessuale e riproduttiva, sul modello di quelli italiani, dove opereranno una ginecologa, un’ostetrica, una psicologa, un’infermiera, oltre al personale amministrativo e logistico, e che fornisce assistenza ginecologica primaria, servizi pre e post parto, informazioni per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, servizi di contraccezione, assistenza psicologica;
  • centro di formazione per la realizzazione di corsi rivolti agli attori sociali che possono contribuire attivamente a promuovere l’abbandono delle mutilazioni dei genitali femminili;
  • attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità, agli uomini e alle/gli adolescenti;
  • servizio di assistenza giuridica, con la presenza di una giurista, per rendere le donne più consapevoli dei propri diritti e degli strumenti a disposizione per affermarli;
  • campagna di informazione attraverso i media;
  • programma di ricerca pionieristico sulle conseguenze psicologiche delle mutilazioni dei genitali femminili e sulle cause di persistenza della pratica. 

 

Risultati nel 2010

Assistenza per la salute sessuale e riproduttiva delle donne

Sono state 2000 prestazioni sanitarie con servizi ginecologici primari, assistenza e cure pre e post parto, preparazione al parto, prevenzione del cancro del collo dell’utero e della mammella, prevenzione e trattamento dell’Aids, prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili e trattamento chirurgico di alcune conseguenze.

Consulenza psicologica

Oltre 450 sedute individuali e gruppi di discussione che hanno coinvolto oltre 550 persone per traumi conseguenti alle mutilazioni dei genitali femminili, alla violenza domestica e per consulenze sulla sessualità, la maternità non voluta, la sterilità, la depressione, la menopausa, ecc.

"Clinica giuridica"

Organizzati, con l’avvocata del Centro, 50 seminari di consulenza legale con rivolti a circa 500 uomini e donne. Sono state assistite 480 donne soprattutto per cause di divorzio, separazione, successione, per la prova della paternità e la custodia dei figli.
23 coppie hanno celebrato il primo matrimonio collettivo del quartiere in seguito ad incontri di sensibilizzazione giuridica per far comprendere alle donne l’importanza di veder tutelati i propri diritti con un riconoscimento legale della propria unione.

Mobilitazione sociale: al Centro la comunità risolve i propri problemi.

La comunità ha stilato un elenco dei problemi più urgenti a cui dare risposta: mancanza di assistenza alla maternità, forte diffusione di malattie a trasmissione sessuale, espansione dell’Hiv/Aids, aborti, violenze sessuali e domestiche, mutilazioni dei genitali femminili. Il Centro ha organizzato incontri tematici con la comunità, campagne di test sull’HIV, oltre 70 "causeries éducatives" - discussioni educative con i giovani; 70 "ciné-débats" - proiezione di film con dibattito; 70 "causéries-débats" che puntano a far partecipare le donne all’individuazione di possibili soluzioni ai loro problemi attraverso la messa in scena di sketch teatrali spontanei. A queste attività hanno partecipato circa 18.300 persone.

Formare chi forma: prevenire le mutilazioni dei genitali femminili

In Burkina Faso, il tasso di prevalenza delle MGF è ancora del 77 per cento(Fonte OMS/ONU). Per favorire l’abbandono della pratica, il Comitato nazionale di lotta alla pratica dell’escissione (CNLPE) ha realizzato 3 sessioni di formazione di formatori sulla prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili rivolte a 34 rappresentanti di associazioni di base che si impegnano a sensibilizzare la comunità ad abbandonare la pratica.

Quanto costa

100.000 euro l'anno

Finanziatori

Democratici di Sinistra (2004-2008)
Unione Europea (2006-2008)
Tavola Valdese (2010)
COOP Adriatica (2010-2011)
Banca Mondiale (2011)
Librerie laFeltrinelli (2011)
COOP Reno (2011)
Nando Peretti Foundation (2012-2013)

Fondi da raccogliere

Il progetto finanziato dall'Unione Europea è terminato, ma il Centro continua ad operare grazie anche a  finanziamenti privati. Per continuare la propria attività in Burkina Faso e garantire alle donne la possibilità di poter usufruire ancora dei servizi  del Centro, AIDOS ha bisogno anche del vostro contributo che potete offrire donando on line oppure scegliendo un'altra modalità.