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Italia - Adotta una madre
Italia - Centro per la salute delle donne
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Tanzania - Prevenzione Aids
Tanzania - Creazione di una casa rifiugio
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Burkina Faso - Formazione anti-Mgf
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Tanzania - Mutilazioni dei genitali femminili e diritti umani nelle comunità migranti
Italia - Promozione della sensibilità di genere
Tanzania - Fondo per l'istruzione
Afghanistan - Fondo per l'istruzione
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India - Incubatore d'impresa
Giordania - Incubatore d'impresa
Siria - Incubatore d'impresa
Nepal - Centro per la salute delle donne
Siria - Centro per la salute delle donne
Venezuela - Centro per la salute delle donne
Nepal - Centri per la salute delle donne a Gaza
Palestina - Casa rifugio per le ragazze di strada
Burkina Faso - Violenza di genere
Venezuela - Salute e prevenzione Mgf
Burkina Faso
Creazione di una casa rifiugio per donne e bambine vittime di violenza domestica
Potenziamento del Centro antiviolenza di Dar es Salaam
Tanzania
2006 - Capacity building
Partner locale:
Tanzanian Crisis Center (TCC), nato nel 1980 nell’ambito di un progetto realizzato da Tanzania Women Media Association, TAMWA.
Dove:
a Dar Es Salaam, capitale della Tanzania
La situazione
L’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) classifica la Tanzania tra i paesi meno avanzati. La popolazione è di 38,3 milioni di persone e il suo tasso medio di crescita è pari all’1,9 per cento anno. Il reddito nazionale lordo pro capite supera di poco i 600 dollari l’anno e solo il 3 per cento della popolazione vive nelle aree urbane. La speranza di vita media è di 45,9 anni per gli uomini e di 46,6 anni per le donne.Per ogni 1.000 bambini nati vivi, 104 muoiono prima del compimento del primo anno.
La violenza contro le donne è un fenomeno diffuso nel paese.
Secondo uno studio realizzato nel 2003 dall’Organizzazione mondiale della sanità (WHO), l’85 per cento delle donne di Dar ha un partner stabile; il 25 per cento ha un’istruzione superiore e il 41 per cento ha avuto esperienza di violenza fisica o sessuale da parte del partner. Si tratta di tutti i tipi di violenza, compresa quella fisica subita durante la gravidanza. Molto frequenti sono gli abusi sessuali su ragazze con meno di 15 anni e le prime esperienze sessuali forzate.
Le violenza domestica è spesso connessa a problemi matrimoniali, problemi di eredità per le vedove, matrimoni precoci per le giovani, etc.
Storia del progetto
Il Tanzanian Crisis Centre (TCC) nasce come punto di ascolto per donne e bambini/e vittime di violenza (fisica, psicologica, sessuale, emotiva). Con gli anni, il Centro si è specializzato nell’intervento e nell’assistenza alle vittime di violenza domestica, che ricevono un primo aiuto e vengono indirizzate ad altri soggetti in ambito sociale e psicologico presenti sul territorio.
Con l’aumento del numero delle persone che accedono al Centro (più di 700 nuovi casi ogni anno), è emersa la necessità di rafforzare le competenze delle operatrici per rispondere in modo sempre più puntuale ai bisogni di assistenza legale e psicologica delle vittime. E’ stata anche formulata l’ipotesi di allestire una vera e propria Casa rifugio a Dar in un’area sicura e protetta. E’ nato così questo progetto.
Come funziona il progetto
- Rafforzamento istituzionale (capacity building) del Tanzanian Crisis Centre attraverso l’assistenza tecnica di un’esperta AIDOS in violenza di genere per la formazione del personale.
- Creazione di una Casa Rifugio per le vittime di violenza. E’ in via di ristrutturazione un edificio, completamente arredato, di cui sarà garantita la gestione e la sicurezza, in stretta collaborazione con il TCC, che garantisce alle ospiti assistenza psicologica e legale.
- Realizzazione di campagne di sensibilizzazione. Il Tanzanian Crisis Centre realizzerà due seminari di due giorni con i/le leader comunitarie per definire e sviluppare i contenuti del materiale informativo che verrà utilizzato per sensibilizzare il pubblico. Inoltre, saranno organizzati 4 incontri con i leaders dei 72 quartieri dell’area di Dar es Salaam.
- Realizzazione di materiale informativo (1500 poster e 3000 opuscoli).
Risultati
Al termine del progetto (aprile 2009), il Centro è in grado di assicurare:
- assistenza legale a 500 casi;
- consulenza legale e sociale a 1.600 persone, compresi i 700 nuovi casi annui già trattati;
- Ospitalità (alloggio, pasti e medicinali) a 10 donne (a rotazione) e ai loro bambini;
- Diffusione di materiale informativo durante le visite mensili della durata di 1 giorno che si realizzeranno nelle comunità.
Quanto costa
168.500 Euro, comprensivo delle missioni delle esperte italiane e del monitoraggio delle attività.
Chi finanzia
La Commissione Europea per l’85 per cento del costo totale, cioè 143.100 Euro.
Obiettivo raggiunto
Il progetto si è concluso ad aprile 2009.
