Creazione di una casa rifiugio per donne e bambine vittime di violenza domestica
Potenziamento del Centro antiviolenza di Dar es Salaam


Tanzania
2006 - Capacity building

Partner locale:

Tanzanian Crisis Center (TCC), nato nel 1980 nell’ambito di un progetto realizzato da Tanzania Women Media Association, TAMWA.

Dove:

a Dar Es Salaam, capitale della Tanzania

La situazione

L’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) classifica la Tanzania tra i paesi meno avanzati. La popolazione è di 38,3 milioni di persone e il suo tasso medio di crescita è pari all’1,9 per cento anno. Il reddito nazionale lordo pro capite supera di poco i 600 dollari l’anno e solo il 3 per cento della popolazione vive nelle aree urbane. La speranza di vita media è di 45,9 anni per gli uomini e di 46,6 anni per le donne.Per ogni 1.000 bambini nati vivi, 104 muoiono prima del compimento del primo anno.
La violenza contro le donne è un fenomeno diffuso nel paese.
Secondo uno studio realizzato nel 2003 dall’Organizzazione mondiale della sanità (WHO), l’85 per cento delle donne di Dar ha un partner stabile; il 25 per cento ha un’istruzione superiore e il 41 per cento ha avuto esperienza di violenza fisica o sessuale da parte del partner. Si tratta di tutti i tipi di violenza, compresa quella fisica subita durante la gravidanza. Molto frequenti sono gli abusi sessuali su ragazze con meno di 15 anni e le prime esperienze sessuali forzate.
Le violenza domestica è spesso connessa a problemi matrimoniali, problemi di eredità per le vedove, matrimoni precoci per le giovani, etc.

Storia del progetto

Il Tanzanian Crisis Centre (TCC) nasce come punto di ascolto per donne e bambini/e vittime di violenza (fisica, psicologica, sessuale, emotiva). Con gli anni, il Centro si è specializzato nell’intervento e nell’assistenza alle vittime di violenza domestica, che ricevono un primo aiuto e vengono indirizzate ad altri soggetti in ambito sociale e psicologico presenti sul territorio.
Con l’aumento del numero delle persone che accedono al Centro (più di 700 nuovi casi ogni anno), è emersa la necessità di rafforzare le competenze delle operatrici per rispondere in modo sempre più puntuale ai bisogni di assistenza legale e psicologica delle vittime. E’ stata anche formulata l’ipotesi di allestire una vera e propria Casa rifugio a Dar in un’area sicura e protetta. E’ nato così questo progetto.

Come funziona il progetto

  • Rafforzamento istituzionale (capacity building) del Tanzanian Crisis Centre attraverso l’assistenza tecnica di un’esperta AIDOS in violenza di genere per la formazione del personale.
  • Creazione di una Casa Rifugio per le vittime di violenza. E’ in via di ristrutturazione un edificio, completamente arredato, di cui sarà garantita la gestione e la sicurezza, in stretta collaborazione con il TCC, che garantisce alle ospiti assistenza psicologica e legale.
  • Realizzazione di campagne di sensibilizzazione. Il Tanzanian Crisis Centre realizzerà due seminari di due giorni con i/le leader comunitarie per definire e sviluppare i contenuti del materiale informativo che verrà utilizzato per sensibilizzare il pubblico. Inoltre, saranno organizzati 4 incontri con i leaders dei 72 quartieri dell’area di Dar es Salaam.
  • Realizzazione di materiale informativo (1500 poster e 3000 opuscoli).

Risultati

Al termine del progetto (aprile 2009), il Centro è in grado di assicurare:

  • assistenza legale a 500 casi;
  • consulenza legale e sociale a 1.600 persone, compresi i 700 nuovi casi annui già trattati;
  • Ospitalità (alloggio, pasti e medicinali) a 10 donne (a rotazione) e ai loro bambini;
  • Diffusione di materiale informativo durante le visite mensili della durata di 1 giorno che si realizzeranno nelle comunità.

Quanto costa

168.500 Euro, comprensivo delle missioni delle esperte italiane e del monitoraggio delle attività.

Chi finanzia

La Commissione Europea per l’85 per cento del costo totale, cioè 143.100 Euro.

Obiettivo raggiunto

Il progetto si è concluso ad aprile 2009.