Attività |
Progetti |
Lista completa
- Borse Siria
Siria - Dragonfly Bags
Italia - Una libellula per cambiare
Italia - Adotta una madre
Italia - Centro per la salute delle donne
Giordania - Women's Information centre (WIC)
Tanzania - Prevenzione Aids
Tanzania - Creazione di una casa rifiugio
Tanzania - Prevenzione Aids giovani
Italia - Formazione anti-Mgf
Burkina Faso - Formazione anti-Mgf
Sudan - Kenya - Tanzania - Sportelli legali
Tanzania - Mutilazioni dei genitali femminili e diritti umani nelle comunità migranti
Italia - Promozione della sensibilità di genere
Tanzania - Fondo per l'istruzione
Afghanistan - Fondo per l'istruzione
India - Biblioteca e Internet point
India - Incubatore d'impresa
Giordania - Incubatore d'impresa
Siria - Incubatore d'impresa
Nepal - Centro per la salute delle donne
Siria - Centro per la salute delle donne
Venezuela - Centro per la salute delle donne
Nepal - Centri per la salute delle donne a Gaza
Palestina - Casa rifugio per le ragazze di strada
Burkina Faso - Violenza di genere
Venezuela - Salute e prevenzione Mgf
Burkina Faso
Creazione di quattro sportelli legali a favore del diritto delle donne alla terra
Tanzania
2006 - Capacity building
Partner Locale:
Tanzanian Women Lawyers Association (TAWLA), organizzazione di avvocate e giuriste costituita nel 1989 con l’obiettivo di offrire assistenza legale alle donne e di svolgere analisi e ricerche in campo giuridico per combattere le discriminazioni. TAWLA svolge da anni un intenso lavoro di sensibilizzazione e di informazione dell’opinione pubblica, nonché di studio di progetti legislativi da un’ottica di genere e nella formulazione di eventuali emendamenti e/o commenti, in collaborazione con il Parlamento e il Governo tanzano.
Dove:
Nel distretto Njombe, Regione di Iringa, zona centrale della Tanzania.
La situazione
In Tanzania sono soprattutto le donne a lavorare la terra, ma la proprietà dei fondi e dei relativi prodotti è controllata dagli uomini. Nella Regione di Iringa, l’accesso delle donne a questi beni è ulteriormente ostacolato dagli usi tradizionali e dalla mancanza di consapevolezza dei diritti relativi alla proprietà della terra. Ci sono comunità in cui le vedove non solo perdono il loro diritto alla proprietà, ma diventano esse stesse “beni” ereditabili da parte di altri componenti della famiglia.
Il Piano Nazionale per la Terra (Land Act,1999), entrato in vigore nel 2001, riconosce che esiste una discriminazione delle donne per le questioni relative alla terra, afferma il diritto di ciascuno – uomo o donna – ad avere accesso alla terra e alla sua proprietà, e tutela in vari modi i diritti delle donne alla proprietà della terra.
Le leggi consuetudinarie negano però tali diritti e alcuni organismi governativi continuano ad applicare leggi discriminanti per le donne, sia per la resistenza da parte dei giudici ad abbandonare le consuetudini, sia per la scarsa o inesistente conoscenza da parte delle stesse donne dei propri diritti umani e, in particolare, dei propri diritti legali.
La Land Act è tuttora molto poco conosciuta.
Come funziona il progetto
Il progetto nasce dall’esperienza di TWLA e dalla sua approfondita conoscenza del sistema di norme giuridiche della Tanzania e vuole:
- accrescere la conoscenza di donne e uomini tanzane del Land Act,
- accrescere la consapevolezza sui diritti di proprietà e di eredità,
- creare “Sportelli di consulenza legale” decentrati, al fine di raggiungere il maggior numero di donne possibile anche nelle aree rurali.
E’ la prima esperienza tanzana in cui vengono combinate attività informative, formative, e di consulenza legale gratuita, e cioè:
- analisi dei bisogni nei 4 villaggi pilota dell’area del progetto;
- campagna informativa sui diritti alla terra delle donne ;
- elaborazione di materiale informativo legale di facile comprensione, da utilizzare anche nei seminari e da distribuire con la collaborazione di personale amministrativo locale;
- realizzazione di un programma radiofonico sui temi del progetto con 30 minuti dal vivo da trasmettere nei distretti di cinque regioni;
- sensibilizzazione di leader comunitari, del personale di polizia e di organi giudiziari;
- creazione di 4 “sportelli di consulenza legale” per le donne;
- formazione di 50 operatori di sportello.
Risultati
- realizzazione di un manuale per formatori;
- realizzazione di quattro seminari di formazione della durata di tre giorni ciascuno [Due seminari saranno rivolti a 45 rappresentanti di organi giudiziari e di polizia, gli altri due sono indirizzati a 30 leader (uomini e donne) della comunità];
- Selezione dei villaggi pilota nel distretto di Njombe, in collaborazione con i leader del distretto;
- 60 consulenze all’anno erogate dagli “sportelli legali”;
- formazione di 50 operatori di sportello mediante due corsi di 5 giorni ciascuno;
- Elaborazione di un manuale sulla gestione dello “Sportello di consulenza legale” a uso del personale incaricato e delle persone che seguiranno i casi.
Quanto costa
Il costo totale del progetto è di 146.200 euro, comprensivo delle missioni delle esperte italiane e del monitoraggio delle attività.
Chi finanzia
Il progetto ha ottenuto un co-finanziamento della Commissione Europea in misura dell’85% del suo costo totale, e cioè 124.300 euro.
Obiettivo raggiunto
Il progetto si è concluso ad aprile 2009.