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Capodanno in Iran all'insegna della repressione
8 Aprile 2008

Arrestata Khadijeh Moghaddam, esponente della campagna Un milione di firme e del Comitato delle madri

Era la mattina del Capodanno persiano quando la polizia è entrata in casa di Khadijeh Moghaddam (nella foto) e se l’è portata via, verso la stazione di polizia di Eshrat Abad, dove l’ha interrogata per diverse ore, per poi trasferirla alle “Corti rivoluzionarie”, che l'hanno condannata alla prigione e rinchiusa nel carcere di Vozara, dove resterà, a meno di non riuscire a pagare una cauzione di circa 70.000 euro. L’accusa? Aver ospitato nella propria casa alcune riunioni di attiviste della campagna per un milione di firme, e quindi: propaganda contro lo Stato, turbamento dell’opinione pubblica, minaccia alla sicurezza nazionale. Alla domanda finale del giudice se avesse qualcosa da dire a sua discolpa, Khadijeh ha risposto: “il mio stile di vita è la mia difesa”. Dopo una settimana di detenzione, Khadijeh tornerà davanti al giudice, che le chiederà di nuovo di pagare la cauzione – che lei non è in grado di pagare – se vuole tornare in libertà. Gli aggiornamenti sul caso saranno disponibili on line