News ed eventi

News

Lista completa

vai...…

Un angelo è volato via
20 Giugno 2007

Le donne irachene perdono una delle loro voci più importanti, in esilio al Cairo

Si chiamava Malaika (angelo in lingua swahili), era una poetessa che si era nutrita di Skakespeare, Byron e Shelley, era figlia di un insegnante e di una poetessa, suonava il liuto, chiamava il marito “il mio miglior collega, compagno ed amico”. E’ morta di vecchiaia al Cairo, in esilio, lontano dalla Baghdad dove era nata nel 1923 e dove a metà del Novecento era stata parte attiva di quella rinascita culturale che aveva fatto definire Baghdad come la “Parigi del Medio Oriente”. Il suo poetare innovativo, che rompeva gli schemi rigidi della metrica dell’arabo classico, aveva spesso come soggetto la condizione femminile, il delitto d’onore, la società patriarcale, le scelte conculcate, la solitudine.
Nazik al-Malaika parlava correntemente inglese e francese, si era laureata a Baghdad e aveva ottenuto un master negli Stati Uniti, era stata tra i fondatori dell’Università di Bassora. La cultura araba perde con lei una delle più grandi voci poetiche del Novecento.