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2007 - Diritti e salute sessuale e riproduttiva
Adolescenti dai margini al centro, perché devono avere, e possono dare, molto di più
Costrette ad abbandonare la scuola, mogli e madri per forza, povere, ad alto rischio di Hiv/Aids, esposte a violenze e prostituzione coatta: è il destino di tantissime adolescenti in Africa, Asia e America Latina. Per loro si può e si deve fare much more, molto di più. Perché much more, molto di più possano partecipare allo sviluppo delle loro comunità e dei loro paesi.
Much more è la nuova campagna di AIDOS, in collaborazione con il movimento culturale Bazar, per riportare le adolescenti dai margini al centro dello sviluppo.
Drop out è l’espressione inglese ormai usata anche in Italia che indica chi è “caduto fuori” da un determinato percorso, quale quello scolastico. In numerosi paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, le adolescenti tra i 10 e 18 anni, sono “cadute fuori” dall’adolescenza medesima. Scomparse dalle statistiche che fotografano la condizione giovanile perché già mogli e madri, difficili da raggiungere perché non frequentano la scuola, né altri luoghi di aggregazione giovanile, solo sporadicamente si affacciano alle strutture sanitarie: tali adolescenti finiscono per vivere ai margini della loro società, dimenticate anche dai programmi di formazione e sostegno destinati ai giovani.
Gran parte di tali programmi, ad esempio nei settori della salute, partecipazione civica, informazione, formazione professionale, prevenzione dell’Hiv e cura dell’Aids, presuppone che le adolescenti vivano con i propri genitori e frequentino le scuole o altri luoghi di aggregazione: invece, centinaia di migliaia sono socialmente emarginate, vivono sole affrontando giorno per giorno problemi da adulte, hanno abbandonato la scuola, sono già sposate e madri oppure lavorano come domestiche nel chiuso delle case. Inoltre a volte tali programmi intervengono troppo tardi, quando le decisioni che “cambiano la vita” sono già state prese, e senza considerare che per modificare la condizione e il percorso di vita delle adolescenti occorre intervenire anche sul contesto sociale e familiare, sugli stereotipi di genere, sui modelli di ruolo maschili e femminili in senso più ampio.
Nei propri Centri per la salute sessuale e riproduttiva realizzati in diversi paesi in via di sviluppo AIDOS ha avviato servizi di informazione, educazione e counselling per le/gli adolescenti, di gruppo e individuali, che prendono in considerazione i vari aspetti della transizione verso l’età adulta, con particolare attenzione alla costruzione dell’identità di genere, alla sessualità, alla salute. Tali servizi cercano di raggiungere anche le categorie più “invisibili”, tra queste proprio le cosiddette “adolescenti ai margini”, con incontri e prestazioni a domicilio finalizzati a costruire un percorso di fiducia verso la struttura.
È da questa esperienza che nasce la campagna “Much more. Le adolescenti dai margini al centro”, promossa da AIDOS grazie al sostegno della Fondazione Summit.
Obiettivi:
- aumentare le risorse per progetti e programmi di sviluppo destinati specificamente alle “adolescenti ai margini”;
- promuovere l’inclusione delle “adolescenti ai margini” nei programmi e progetti di sviluppo in generale, attraverso la sensibilizzazione degli operatori del settore e degli studenti di materie connesse con la cooperazione allo sviluppo;
- diffondere un’informazione più attenta sul tema.
L’esperienza di AIDOS insegna che includere effettivamente le “adolescenti ai margini” tra i beneficiari dei diversi programmi di sviluppo significa trasformare concretamente la loro vita. Questo vale per i settori più vari: dalla salute infantile alla salute sessuale e riproduttiva, dalla prevenzione dell’abbandono scolastico alla partecipazione civica, dagli interventi di educazione informale alla formazione professionale, dai diritti umani, con particolare attenzione alla prevenzione dei matrimoni precoci e forzati, alla prevenzione e cura dell’Hiv/Aids. Senza dimenticare che a volte occorrono soluzioni “su misura”, approcci originali, un’attenzione a dimensioni solitamente non prese in considerazione e un lavoro in profondità che coinvolga la comunità tutta, perché davvero si possano raggiungere le “adolescenti ai margini”.
Il progetto utilizza una metodologia che combina ricerca, produzione e diffusione di materiali informativi - realizzati in collaborazione con il movimento culturale Bazar, formato da giovani studenti della facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma - sensibilizzazione e monitoraggio.
Scopo ultimo della campagna è contribuire alla costruzione di un ambiente in cui la transizione all’età adulta per le adolescenti e ragazze dei paesi poveri possa avvenire in condizioni di sicurezza, riducendo i rischi di abbandono forzato della scuola, matrimoni e gravidanze precoci e/o non volute, contagio da Hiv e altre malattie a trasmissione sessuale.
Affinché possano avere davvero “much more” dalla loro vita, e dare “much more” alle proprie comunità.
Come si partecipa?
Chiedi anche tu al governo italiano di destinare più fondi per progetti che portino le adolescenti del Sud del mondo dai MARGINI al CENTRO dello sviluppo. Scarica la cartolina digitale (clicca qui sotto) e spediscila a:
Patrizia Sentinelli
Viceministra con delega alla cooperazione allo sviluppo
Ministero degli Affari Esteri
Piazzale della Farnesina 1
00194 Roma
segreteria.sentinelli@esteri.it
Come posso saperne di più?
Leggi, cliccando sugli allegati, gli approfondimenti su alcuni degli aspetti più critici e comuni dell'adolescenza nei paesi in via di sviluppo e/o contatta AIDOS!