© UNFPA Jordan/Sima Diab

Oggi, i leader internazionali si stanno riunendo presso la sede delle Nazioni Unite, a New York, per discutere la questione critica della migrazione e della mobilità umana, fenomeno che sta rimodellando lo scenario globale. Si stima che un miliardo di persone nel mondo siano migranti: ovvero una ogni sette persone. Ma mentre i politici si affrettano a capire come questi movimenti di massa influenzino società, economie, sicurezza e sostenibilità, i bisogni delle donne e delle ragazze stanno si perdono nelle maglie della complessità.

CINQUE RAGIONI PER CUI LA MIGRAZIONE E’ UNA QUESTIONE FEMMINISTA

1. Quasi la metà dei migranti sono donne e ragazze. Queste ultime migrano sempre più da sole o come capofamiglia.

2. Le donne migranti sono esposte a gravi rischi, tra cui lo sfruttamento sessuale, la tratta e la violenza.

3. Le donne migranti affrontano una doppia discriminazione – come donne e come migranti.

4. Le donne non smettono di rimanere incinte quando sono in movimento.

5. Le donne e le ragazze migranti hanno maggiori probabilità di affrontare problemi di salute – sia in transito che nei paesi di arrivo.

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