La società civile – le Ong, le organizzazioni umanitarie, il mondo del volontariato – sono in questi giorni in Sicilia in occasione del vertice G7 per portare il proprio contributo con dibattiti e incontri. La campagna “G7 Apri le orecchie!”, lanciata ad aprile sui social network, pensata e creata dalla Coalizione Italiana contro la Povertà (GCAP Italia), la rete della società civile italiana del cui coordinamento AIDOS fa parte, vedrà la sua conclusione proprio a Taormina. L’iniziativa di apertura della GCAP in questa occasione,Sette storie per cambiare il mondo, ha portato testimonianze da quella parte di pianeta ignorata dalle politiche internazionali e rappresentata in maggioranza da donne. La condizione delle donne e delle ragazze rappresenta infatti un nodo cruciale: la disparità economica, la violenza, la mancanza di accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva restano questioni trasversali che attraversano i confini di società e Paesi.

Tra le storie-testimonianze quelle portate dall’Osservatorio AiDS e AIDOS sui temi della salute globale e della parità di genere. In particolare di salute sessuale e riproduttiva ha parlato la ginecologa Manal Tahtamouni, che ha riportato il complesso lavoro che svolge in Giordania con le rifugiate siriane, mentre Djenab Diallo (ambasciatrice dell’End FGM Network di cui AIDOS è parte) ha affrontato la questione delle mutilazioni genitali femminili.

Per saperne di più leggi gli articoli del Reportage “Cronache Civili da Taormina” del Corriere delle Sera – 27 ora

1. Come mia madre attivista contro le mutilazioni

2. Silenzio sulle violenze nei campi profughi

3. Dal G7 il primo piano per un’economia a misura di donna